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AUTOCOSTRUZIONE: SIAMO ARRIVATI AL 5 MESE DI CANTIERE PDF Stampa E-mail

Grande interesse al nostro progetto di autocostruzione da parte dei media, del mondo accademico e istituzionale. Abbiamo avuto ospiti in cantiere sia testate giornalistiche e televisive regionali, sia nazionali (RAI Marche, RAI Educational, RAI Storia, RAI Parlamento), ma si sono occupati di noi anche il Sole 24 Ore, Avvenire, Repubblica, come anche la stampa di settore (testate specializzate nel settore dell'edilizia, e del nostro mondo: il non profit e l'economia solidale, in particolare Altra Economia e Vita).

L'Università di Ancona e di Urbino stanno, in vario modo, interessandosi al progetto. Lo scorso 18 novembre una delegazione del Comune di Arezzo ha fatto visita al Cantiere di Autocostruzione (leggi articolo Provincia Ancona) con giudizi e riscontri positivi. Con molta frequenza veniamo contattati da amministrazioni comunali che ci chiedono di collaborare in modo da poter replicare l'esperienza, colpiti soprattutto dai bassi costi delle case e  dagli aspetti sociali del progetto legati alla costruzione di legami includenti tra gli autocostruttori ed il territorio.

Tutte queste attenzioni rappresentano per noi una grande soddisfazione, un onore che indubbiamente ci ripaga degli anni di lavoro dedicati a questo progetto in cui l'abbiamo ostinatamente portato avanti, anche nei momenti difficili, quando in pochi erano disposti a scommettere sul suo successo. Queste attenzioni ci caricano anche di una grande responsabilità: termine con successo il progetto in modo da dimostrarne la fattibilità e soprattutto la replicabilità.

Il nostro obiettivo consiste nel mettere a punto un modello, una buona prassi che possa rappresentare un'alternativa alle speculazioni edilizie che rendono impossibile, per molte persone, accedere al diritto alla casa. Altro aspetto per noi fondamentale è il processo di integrazione: sette diverse etnie e nazionalità lavorano in cantiere con grande armonia dimostrando coi fatti come sia possibile costruire un rapporto di rispetto tra culture diverse, al di là di pregiudizi e luoghi comuni che spesso tendono a diffondere paura e insicurezza. In questi tempi di vaniloqui sui processi migratori è importante dimostrare coi fatti la reale possibilità di instaurare dei percorsi virtuosi e praticabili.

In cantiere intanto i lavori procedono a pieno regime e continuiamo a documentare con foto e video il loro progredire aggiornando settimanalmente il sito con nuove immagini che testimoniano quanto si sta realizzando.

Vita e Lavoro nel Cantiere di Autocostruzione di Senigallia (foto)
(Ultimo Aggiornamento Foto: 23 gennaio 2012)

Sintesi del progetto (slideshow)

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Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: premiato il Consorzio Solidarietà PDF Stampa E-mail

Lo scorso 22 novembre, durante la premiazione tenutasi presso la Regione Marche, all'interno della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, abbiamo ricevuto un riconoscimento per il progetto “Salvarisorse” nell’ambito del pacchetto “Salvamondo”.

Salvarisorse presenta un pacchetto di proposte per gli Enti Locali che vogliono intraprendere percorsi  di sostenibilità ambientale e sociale attivando percorsi che inseriscano nelle politiche di governo locali  interventi a difesa dell’ambiente e delle persone.

La riduzione della produzione dei rifiuti rappresenta una delle principali sfide.

L'ottima pratica della raccolta differenziata interviene a valle del problema, quando cioè il rifiuto è già stato prodotto; Salvarisorse suggerisce invece di agire a monte, riducendo la formazione dei rifiuti, intervenendo sulla quantità e qualità dei rifiuti. Utilizzare prodotti  alternativi alla plastica, promuovere l'utilizzo degli sfusi, dei prodotti freschi, biologici e a chilometro zero, usare acqua pubblica piuttosto che in bottiglia, usare prodotti compostabili, piuttosto che in plastica, rappresentano scelte capaci di ridurre la mole dei rifiuti.

Anche favorire, tramite lo sviluppo dei Gruppi di Acquisto Solidale, il consumo locale riducendo il ricorso alla Grande Distribuzione rappresenta una opzione in grado di intervenire sul problema. La Grande Distribuzione rappresenta un modello intrinsecamente insostenibile; pensiamo a quanti rifiuti si producono comprando frutta e verdura confezionati: polistirolo, vaschette, plastica, shoppers... Gli imballaggi costituiscono circa il 50% del volume dei rifiuti prodotti e rappresentano un costo economico e ambientale che la Grande Distribuzione scarica sui cittadini. I GAS, comprando sfuso, locale, alla spina, contribuiscono a risolvere il problema.

Nella foto Michele Altomeni riceve la targa-riconoscimento

 
CONSORZIO SOLIDARIETÀ: SCELTO TRA 14.000 COOPERATIVE SOCIALI PER RACCONTARE LA STORIA DELLE COOPERAZIONE DI SOLIDARIETÀ SOCIALE IN ITALIA PDF Stampa E-mail

 

Il 16 novembre è stato presentato a Roma, il volume intitolato Buon Lavoro curato da Carlo Borzaga e da Francesca Paini, edito da Altra Economia.

Il libro racconta 20 anni di cooperazione di solidarietà sociale (a partire dalla Legge 381 promulgata dal Parlamento Italiano l'8 novembre 1991) attraverso 20 storie esemplari di altrettante cooperative; tra queste è presente anche un'intervista a Lucio Cimarelli, Presidente del Consorzio Solidarietà. Il libro viene presentato in anteprima a Roma il 16 novembre, nell’ambito del convegno “NOI WELFARE: l’Italia che aiuta l’Italia!".

Buon lavoro si apre con la prefazione di Elinor Ostrom, prima donna a ricevere, nel 2009, il Nobel per l’economia, che spiega l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini alle economie pubbliche locali. Con un contributo di Felice Scalvini, tra i padri della legge 381/91 e di Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà.

Carlo Borzaga, tra i massimi esperti di cooperazione sociale in italia, descrive passato, presente e futuro di un fenomeno che conta 14mila aziende, 317mila lavoratori e 4,5 milioni di cittadini che usufruiscono dei loro servizi per l’assistenza, l’educazione, la sanità e l’integrazione lavorativa. Carlo Borzaga è presidente dell’European Institute on Cooperative and Social Enterprises (Euricse) e di Iris Network e membro di Emes.

Francesca Paini, cooperatrice, racconta 20 storie esemplari di cooperative sociali.

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È per noi, ma crediamo anche per la nostra città e la nostra Regione, un grande onore essere stati scelti tra 14.000 cooperative sociali italiane, per far parte di questo sparuto gruppo di esperienze esemplari a cui è stato affidato il compito di raccontare la storia della cooperazione sociale in Italia. Si tratta del riconoscimento di un impegno che parte da lontano, da quei 25 anni di storia che la prima cooperativa del Consorzio Solidarietà - la cooperativa sociale Casa della Gioventù - sta celebrando in questi mesi, ma che ha radici ancora più antiche che affondano nell'ormai lontano 1980, quando presero vita le prime esperienze di volontariato e di obiezione di coscienza al servizio militare, da cui tutto ebbe inizio.
Vogliamo condividere questo riconoscimento anche con gli altri soggetti del territorio: Amministrazioni Comunali, ASUR, Ambiti Territoriali, Pubbliche Amministrazioni, cooperative, associazioni, fondazioni, parrocchie, organizzazioni, ecc. con cui abbiamo collaborato in questi anni, perché riteniamo che sia proprio questa capacità di "fare squadra", di tessere reti e partnership - in una parola la capacità di co-operare, nel senso etimologico di operare insieme - a costituire uno degli elementi per cui siamo stati scelti, accanto a quello di essere presenti sulle nuove frontiere dell'economia etica e della solidarietà sociale.

La qualità di una cooperativa di solidarietà sociale si pesa e non si conta: esistono delle cooperative che “pesano” molto di più, nel produrre valore e cambiamento sociale, di quanto non appaia dai dati numerici in termini di fatturati e bilanci. Purtroppo accade anche di imbattersi in cooperative che hanno bilanci o numero di lavoratori a molti zeri, ma che si limitano a gestire l'esistente, a "prestare" lavoratori che si limitano ad eseguire quello che altri hanno pensato e progettato, rinunciando alla carica innovativa, all'idea di cambiare il mondo  che è invece - a nostro avviso - indelebilmente inscritta nel DNA della cooperazione di solidarietà sociale. Riteniamo quindi fondamentale non rinunciare ai nostri orizzonti, ai nostri sogni, alle nostre aspettative per un piatto di lenticchie di denaro pubblico o privato. La cooperativa sociale è un’impresa passionale, un’azienda con l’anima, ma soprattutto una forma d’organizzazione che ha retto alla prova del tempo e accumulato saperi ed esperienze utili ad affrontare anche l’incerto futuro del nostro Paese e del suo welfare. La cooperativa della porta accanto: vicina, accessibile, ma anche efficace e professionale;  questo sono le cooperative sociali a 20 anni dalla legge 381/91.

Le cooperative sociali in Italia sono quasi 14.000: 23 ogni 100.000 abitanti, più di una per ogni Comune. Vi lavorano 317.000 persone e ben 4,5 milioni di cittadini italiani usufruiscono dei loro servizi negli ambiti dell’assistenza, dell’educazione, della sanità e dell’integrazione attraverso il lavoro. “Buon lavoro” tratteggia i loro valori, ne riassume le caratteristiche fondanti, sottolinea il loro fondamentale contributo allo sviluppo economico ed alla coesione sociale.

Le cooperative sociali sono “piccole grandi imprese” che prendono il ben-essere dei cittadini molto sul serio: le “tipo A” forniscono servizi alla persona; le “tipo B” inseriscono al lavoro persone le cui storie raccontano un riscatto epico, dalla marginalità del carcere, dell’handicap, della malattia. I cooperatori sono spesso pionieri, con forti motivazioni di tipo valoriale e che grazie a queste, hanno saputo vincere molte battaglie, laddove altri hanno invece fallito!

Il volume è vendita in libreria, nelle botteghe del commercio equo e presso il Consorzio Solidarietà. Per prenotarlo invia una mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo..

 
DUE EVENTI ALL'INTERNO DEL PROGETTO OGGI SI ACQUISTA BIO. CON LA PRESENZA DI EUCLIDES ANDRÉ MANCE PDF Stampa E-mail

Sabato 5 novembre sarà ospite ad Ancona uno dei maggiori teorici dell'Economia Solidale: Euclides  André Mance, antropologo brasiliano che da più di dieci anni contribuisce all’organizzazione e alla promozione di reti solidali in Brasile e a livello internazionale. Per l’occasione la Rete di Economia Etica e Solidale, organizzerà un’intera giornata insieme a Euclides Mance, i Gruppi di Acquisto Solidale, i produttori biologici ed eco-solidali e, naturalmente, l’intera cittadinanza. Obiettivo di questa giornata è promuovere il confronto tra modelli di sviluppo basati sulla solidarietà e a favore delle economie locali con reali prospettive di crescita e valorizzazione delle risorse territoriali con percorsi di messa in rete delle buone pratiche avvalendosi del significativo contributo ed esperienza di Euclides Mance. In un periodo di grave disorientamento economico e sociale le reti economiche e di cittadinanza attiva si riorganizzano per prospettare nuovi modelli di sviluppo. Scarica il programma: icon Teorema di Euclides (578.28 kB)

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Lunedì 7 novembre incontro per favorire il costituirsi di nuovi Gruppi di Acquisto Solidale, soprattutto nella parte nord della Provincia di Ancona (Comuni di Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Castel Colonna, Castelleone di Suasa, Chiaravalle, Corinaldo, Montemarciano, Monterado, Monte San Vito, Morro d'Alba, Ostra, Ostra Vetere, Ripe, Senigallia, Serra de' Conti). con l'obiettivo di:

  • far conoscere ai cittadini cosa è un Gruppo di Acquisto Solidale
  • trovare nuove adesioni al neo-GAS
  • far i modo che i GAS più maturi possano supportare e guidare il nuovo GAS, attraverso scambio di saperi e buone pratiche.
  • creare un momento di incontro tra i GAS della zona nord della Provincia di Ancona, per un confronto sulle criticità e potenzialità dei GAS

Sono particolarmente invitati i gasisti del territorio per raccontare la propria esperienza  e condividere il bello e il difficile del far parte di un GAS,  oltre che per provare a rafforzare i rapporti di rete tra i GAS esistenti. Scarica il programma: icon Monte San Vito (483.71 kB)

 
MANOVRA E ARMI: IL MALE OSCURO. Firma l'appello di Padre Alex Zanotelli. Iniziative di mobilitazione emerse dall'assemblea di Santa Maria degli Angeli PDF Stampa E-mail

MENTRE SI SFERRA UN ATTACCO, SENZA PRECEDENTI, CONTRO LO STATO SOCIALE ED I SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI ECCO QUANTO L'ITALIA STA SPENDENDO PER GLI ARMAMENTI.

LE PROPOSTE DELL'ASSEMBLEA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI IN OCCASIONE DELLA MARCIA DELLA PACE PERUGIA ASSISI

CACCIA F-35: 15 MILIARDI di euro per l’acquisto dagli Stati Uniti di 135 caccia F-35 (costo unitario ben 124 milioni di euro!);

EUROFIGHTER: l’ultima trance del programma (già spesi 13 miliardi di euro) per il caccia Eurofighter costerà 5 miliardi di euro;

AEREI SENZA PILOTI (c.d. DRONI): costo complessivo 1,3 MILIARDI.

ELICOTTERI: l’Italia sta acquistando 100 nuovi elicotteri militari NH-90: costo complessivo 4 MILIARDI DI EURO

NAVI DA GUERRA: acquistate 10 fregate ‘FREMM’ costo complessivo 5 MILIARDI DI EURO;

SOMMERGIBILI: il nostro Paese sta acquistando 2 sommergibili militari, costo 915 MILIONI;

SISTEMI DIGITALI PER L’ESERCITO: il progetto «Forza Nec» serve a dotare le forze di terra e da sbarco di un sistema di digitalizzazione. Solo la progettazione in atto costa 650 milioni. La stima di spesa complessiva è stimata intorno a 12 MILIARDI.

L'appello di Padre Zanotelli: In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. Ma neanche se fossimo invasi dagli UFO, spenderemmo tanti soldi a difenderci!! FIRMA L'APPELLO. In occasione della Marcia della Pace Perugia Assisi del 25 settembre 2011 a cui hanno partecipato 200.000 persone (guarda le foto della delegazione senigalliese alla marcia) si è tenuta a Santa Maria degli Angeli una assemblea, di cui riportiamo la sintesi proposta da Padre Zanotelli.

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CONTRO CERNOBBIO: a Lamezia Terme il forum dell'Economia Sostenibile PDF Stampa E-mail

Mentre a Cernobbio vengono presentate le ricette più tradizionali dell’ideologia neoliberista (privatizzazioni, riduzioni del welfare, precarizzazione del lavoro, supremazia del mercato, allentamento dei vincoli ambientali) nel Forum “L’impresa di un’economia diversa” si vogliono far emergere vie ed esperienze diverse e alternative di sviluppo economico basato sulla protezione e rilancio del welfare, le regole e i diritti del lavoro, il positivo ruolo delle istituzioni e della spesa pubblica, la sostenibilità ambientale, la responsabilità sociale delle imprese e una fiscalità solidale che colpisca rendite e privilegi.

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Dacci il 5 per un mondo 1000 volte migliore PDF Stampa E-mail
  • Se vuoi sostenere un'economia di prossimità, diversa - e per molti aspetti antitetica - rispetto a quella speculativa che ha causato la crisi;
  • se vuoi difendere un'economia di pace in grado di promuovere rapporti economici improntati su criteri giustizia ed equità
  • se vuoi aiutare la nascita di mercati paralleli sostenibili e solidali rispettosi dell'ambiente, del sociale e dell'etica
  • se vuoi rafforzare la creazione di posti di lavoro per lavoratori svantaggiati che siano anche dei percorsi di emancipazione per recuperare dignità e speranza, cioè strumenti per i più deboli per uscire dal proprio stato di marginalità
  • se vuoi favorire il consolidarsi di un'economia che abbia un’anima
  • se vuoi incentivare un'attività economica attenta ai bisogni delle persone, che crei legami e non separazione
  • se vuoi promuovere un’economia orientata alla costruzione del bene comune e non al soddisfacimento dell'interesse di pochi

Se vuoi tutto questo dacci una mano con il tuo 5 per mille: il nostro Codice Fiscale da inserire nell'apposito spazio della dichiarazione dei redditi è: 01370630426.

UN PO' DI TRASPARENZA: negli scorsi anni, attraverso il 5‰ ci sono stati affidati complessivamente € 1.836,61 che abbiamo impiegato per l'avvio di eticare2.

Se vuoi collaborare con noi scarica il file  che trovi sotto il banner; ci troverai qualche suggerimento. Grazie sin d'ora per la tua disponibilità.

icon Dammi il 5 per un mondo 1000 volte migliore (231.93 kB)

 
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