|
Il 30 luglio 2010 si è costituita la Cooperativa Edilizia Le Mani, per Vivere Insieme, per la realizzazione del progetto di autocostruzione di 20 alloggi in bioarchitettura e bioedilizia a Cesano di Senigallia. Il Presidente della Cooperativa è Giovanni Brunetti (cittadino italiano), mentre la Vice Presidente è Tian Gu (cittadina cinese). Apprezzabile la scelta fatta dai soci di eleggere ai vertici della cooperativa un cittadino italiano ed una cittadina migrante, lanciando in questo modo un preciso segnale circa la volontà di superamento di barriere etniche e di genere.
Sono ancora disponibili - sino ad esaurimento - alcuni alloggi, soprattutto per cittadini migranti: il progetto prevede infatti che 10 alloggi siano destinati cittadini appartenenti all'Unione Europea (attualmente ne sono stati assegnati 8) e 10 a cittadini non appartenenti all'Unione Europea (attualmente ne è stato assegnato 1). Al momento sono disponibili:
- 4 appartamenti da m2 65 (massimo nucleo familiare da 3 persone)
- 7 appartamenti da m2 116 (massimo nucleo familiare da 6 persone), tutti al primo piano, in particolare:
- 3 appartamenti 1° Piano lato Sud
- 4 appartamenti 1° Piano lato Nord
Scarica volantino in italiano, albanese - cinese, francese - spagnolo, russo - inglese, arabo
MATERIALE INFORMATIVO
Vita in un cantiere di autocostruzione
La Casa Possibile (79.82 kB); La casa me la faccio da solo (269.05 kB); Planimetrie e Rendering (583.64 kB); Progetto Architettonico Scala 1:100 (278.3 kB); Inserimento (564.83 kB)
Per maggiori informazioni clicca qui e se sei interessato chiama lo 071/793.82.39 chiedendo del Dr. Mancinelli
Scarica la domanda di Ammissione a Socio della Cooperativa Domanda di Ammissione a Socio (44.38 kB) |
|
|
Il 17 agosto è deceduto a Roma il Presidente Emerito della Repubblica Italiana Francesco Cossiga. Nei giorni seguenti la scomparsa i mezzi di comunicazione ne hanno commemorato la figura e l'opera. Ai tanti accenti con cui questo è avvenuto i cooperatori di solidarietà socialie, gli obiettori di coscienza e in generale coloro che operano nel mondo dell'impegno civile, possono aggiungere un proprio particolare ricordo.
Senza polemica e con grande pacatezza ricordiamo che Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga il 1 febbraio 1992 rifiutò di firmare e rispedì alle Camere la legge sull'obiezione di coscienza approvata dal Parlamento il precedente 16 gennaio. Questo atto seguì una serie di sue prese di posizione che ripercorrevano i luoghi comuni della retorica militarista contro l'obiezione di coscienza. Il 2 febbraio 1992, il giorno successivo, il Presidente Cossiga sciolse le Camere, rendendo così di fatto impossibile l'approvazione della legge.
E' lecito supporre che ben sapeva il 1° giugno ciò che avrebbe fatto il giorno seguente: possiamo legittimamente immaginare che l'esercizio di tale potere presupponga una attenta e ponderata analisi e non sia il frutto di una decisione estemporanea. Tale ipotesi risulta corroborata dal fatto che la Costituzione Italiana subordina l'esercizio di tale facoltà alla preventiva consultazione dei Presidenti delle Camere (cfr. art. 88 Costituzione Italiana). Ne deriva che il Presidente Cossiga consapevolmente utilizzò il suo potere sapendo che nei fatti non stava esercitando la prerogativa costituzionale di richiedere al Parlamento una ulteriore riflessione sui propri atti, ma un vero e proprio veto estraneo al nostro ordinamento.
A causa di questa originale interpretazione, Cossiga ritardò l'approvazione della legge di oltre sei anni. |
|
È tempo di dichiarazione dei redditi, quindi è tempo di Cinque per Mille. Il nostro Codife Fiscale da inserire nell'apposito spazio della dichiarazione dei redditi è 01370630426.
UN PO' DI TRASPARENZA: negli scorsi anni, attraverso il 5‰ ci sono stati affidati complessivamente € 1.371,31 che abbiamo impiegato per l'avvio di energetica2 un progetto di economia di pace, per di promuovere rapporti economici improntati su criteri giustizia ed equità, per creare dei mercati paralleli sostenibili e solidali rispettosi dell'ambiente, del sociale e dell'etica. Ed è nello stesso modo che continueremo ad utilizzare le risorse che vorrai affidarci, perché crediamo che l’azione economica e finanziaria possano avere un’anima e che sia possibile praticare un’economia di prossimità attenta ai bisogni delle persone, un economia che crei legami e non separazione; un’economia non orientata in maniera autoreferenziale alla propria crescita ed al profitto; un’economia di emancipazione che sia strumento per i più deboli per uscire dal proprio stato di marginalità; un’economia che promuova il bene comune e non l'interesse di pochi.
Se vuoi darci una mano attraverso il 5‰ o se vuoi collaborare con noi in altri modi, scarica il file che trovi sotto il banner; ci troverai qualche suggerimento. Grazie sin d'ora per la tua disponibilità.

5‰ - scarica istruzioni e informazioni (293.25 kB)
|
|
La Cooperativa Sociale Casa della Gioventù si avvia a ricordare il 25° anniversario della sua costituzione avvenuta il 12 dicembre 1985. Da questa prima esperienza ha avuto inizio la nostra storia cooperativa ed anche il Consorzio Solidarietà affonda lì le proprie radici. Implementeremo giorno per giorno queste pagine, via via che rintracceremo materiale e documenti utili a ricostruire il percorso che ci ha condotti sin qui, oggi. Vogliamo compiere un viaggio nella memoria, un percorso biografico attraverso cui riscoprire legami e significati ormai dimenticati per sottrarli all'oblio, ma anche per documentare i momenti più significativi che hanno contribuito allo sviluppo di questa esperienza cooperativa.
Iniziamo a dare spazio a riflessioni ed a pubblicare materiali utili a vivere consapevolmente questa ricorrenza.
- Iniziamo con una riflessione di Lucio Cimarelli, primo presidente della cooperativa Casa della Gioventù, che ricorda la sua esperienza
I miei primi 25 anni (104.91 kB) ed esaminiamo anche delle slides che offrono una chiave di lettura sul ruolo della cooperazione di solidarietà sociale in Italia. Cooperazione di Solidarietà Sociale (158.45 kB) Entrambi i contributi possono risultare utili per ricostruire l'alveo in cui la cooperativa Casa della Gioventù ed in generale la cooperazione sociale ha potuto svilupparsi.
- Di seguito proponiamo alcuni articoli che danno conto dell'attività di volontariato a fianco dei giovani diversamente abili iniziata prima della costituzione della cooperativa, che testimoniano eventi e tensione ideale che hanno caratterizzato l'inizio del percorso.
Stefano (213.25 kB); Matti da legare (172.23 kB) Paura del diverso (133.24 kB) Migliora l'inserimento nel tempo libero (160.67 kB)
- Qui siamo tutti matti è l'affermazione fatta da T. mentre stavamo preparando la cena, a casa di uno di noi, per festeggiare insieme, qualche giorno prima del Natale 1986. Eravamo una quindicina di persone tra “sani” e “svantaggiati”, ma il confine non era più visibile, non esisteva più: si scherzava e si litigava alla pari. Non si confrontavano ruoli, ma persone. Qui siamo tutti matti è stata un'affermazione improvvisa, apparentemente decontestualizzata rispetto a quanto si stava facendo in quel momento, ma che fotografava proprio questo venir meno di ogni distinzione, di ogni ruolo (educatore-utente; normodotati-svantaggiati). Questa è stata la principale intuizione di quegli anni: eliminare i confini, abbattere le barriere e le distinzioni. La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d' essere (Franco Basaglia). Forse questa affermazione di Basaglia rappresenta più di mille discorsi il punto di partenza di questa esperienza cooperativa: accettare la follia e la diversità come una condizione normale del vivere, integrando chi ne è portatore, in tutti gli aspetti del quotidiano, dal lavoro al tempo libero.
1° aprile 1986 (264.35 kB) Integrazione Territorio (78.95 kB) 17 aprile 1986 (236.36 kB) 19 settembre 1986 (126.93 kB)
- Le battaglie a fianco delle famiglie con figli disabili adulti che hanno portato all'apertura del Centro Residenziale di Corinaldo è senz'altro un altro dei capitoli che ha caratterizzato i primi anni della cooperativa.
18 luglio 1985 (271.02 kB) 24 dicembre 1985 (360.56 kB) 20 marzo 1986 (253.88 kB) 26 settembre 1986 (569.75 kB) 6 novembre 1986 (288.45 kB)
Chi avesse del materiale utile da segnalarci, può inviare una mail all'indirizzo
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
|
|
Acquistare è sempre un atto politico, oltre che economico. Esiste una precisa responsabilità sociale del consumatore. L’economia ha un potere superiore rispetto alla stessa politica:
- se il 40% dei cittadini effettuano una donazione
- a fini solidaristici, le condizioni dei beneficiati migliorano, ma gli effetti restano limitati
- se il 40% dei cittadini vota una coalizione, vince comunque la fazione opposta;
- se il 40% dei cittadini votando con il portafoglio, sostengono l’economia solidale, sono in grado di condizionare i mercati ad una produzione rispettosa dell’ambiente, dei cittadini, dei lavoratori.
Non si vota soltanto con la matita, entrando nell'urna elettorale: si vota con il portafoglio ogni volta che si fa un acquisto; modificando i nostri modelli di consumo anche i modelli produttivi cambiano e il mondo si trasforma!

|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 2 |