Housing Sociale: il progetto di autocostruzione “Le mani, per vivere insieme”

17 novembre 2012 – Con la cerimonia di oggi della consegna delle chiavi, si è positivamente concluso il 1° progetto di Autocostruzione Associata ed Assistita realizzato nelle Marche ad opera del Consorzio Solidarietà e del Consorzio ABN. Il cantiere è iniziato poco più di un anno fa, esattamente il 22 agosto 2011.

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Autocostruire la propria abitazione significa lavorare effettivamente nel cantiere in modo da ridurre il costo della casa. I cittadini-autocostruttori hanno prestato la propria opera in cantiere durante le ferie ed i momenti liberi dal lavoro, sotto la guida di personale specializzato in grado di fornire le necessarie indicazioni. Per partecipare non serve essere esperti di edilizia, hanno partecipato al progetto cittadini con professionalità anche molto diverse: impiegati, infermieri, insegnanti, operatori sanitari, poliziotti, carabinieri, casalinghe, camerieri, pizzaioli, elettricisti, operai, artigiani, parrucchieri, taxisti…

Il progetto ha dato la possibilità a 20 famiglie (10 di cittadini dell’Unione Europea e 10 a cittadini non UE) di partecipare alla costruzione della propria casa, realizzandola ad un prezzo che è meno della metà di quello di mercato. I 20 appartamenti sono suddivisi in 4 blocchi architettonici simili tra loro di 5 alloggi ognuno. Ogni blocco è composto da: 1 appartamento piccolo da 65 metri quadri lordi; 1 appartamento medio da 103 metri quadri lordi; 3 appartamenti da 116 metri quadri lordi.

Il progetto è stato promosso dal Ministero del Welfare e dalla Provincia di Ancona. Il Comune di Senigallia ha venduto l’area; il Consorzio Solidarietà ed il Consorzio ABN hanno svolto il ruolo di soggetto gestore ed è stata loro affidata la responsabilità di guidare l’operazione in tutte le fasi; Banca Etica è stato il partner finanziario che ha reso possibile l’intervento; la cooperativa sociale di muratori “Corinzi 13” ha gestito il cantiere.

I cittadini autocostruttori appartengono a sette diverse nazionalità: italiana, polacca, cinese, iraniana, albanese, algerina e ucraina, mentre sono tre i Continenti di provenienza: Europa, Asia e Africa.
Tra i cittadini comunitari si trovano 9 famiglie italiane ed 1 famiglia polacca
Tra i cittadini extracomunitari si trovano: 1 famiglia cinese, 1 famiglia iraniana, 5 famiglie albanesi, 1 famiglia algerina e 2 famiglie ucraine.
Il progetto si è anche connotato come un laboratorio di integrazione, dove oltre alla case si sono costruiti anche rapporti di rispetto tra culture diverse, superando pregiudizi e luoghi comuni che spesso tendono a diffondere paura e insicurezza.
Genere: tra i 20 soci assegnatari abbiamo 7 donne (pari al 35%) e 13 uomini (pari al 65%).
Condizione Professionale: 4 Operai, 2 Artigiani, 2 Impiegati, 2 Infermieri, 2 Poliziotti, 1 Cameriera, 1 Carabiniere, 1 Casalinga, 1 Taxista, 1 Elettricista, 1 Operatrice Sanitaria, 1 Parrucchiera, 1 Pizzaiolo.
Prezzi di Assegnazione degli Alloggi (prezzi al netto del contributo pubblico concesso dalla Provincia di Ancona e dal Ministero del Welfare di circa € 12.600,00 ad alloggio):

COSTO ALLOGGI CONTRIBUTO PUBBLICO QUOTA A CARICO DEL CITTADINO
€ 117.500,00 € 12.600,00 € 104.900,00
€ 150.900,00 € 12.600,00 € 138.300,00
€ 161.000,00 € 12.600,00 € 148.400,00

Al di la della mera costruzione della casa, i cittadini-autocostruttori, si sono resi protagonisti di un’esperienza in cui è stata praticata quella che i latini chiamavano l’ars associandi, cioè l’arte antica, ma mai sufficientemente appresa, di unirsi per raggiungere insieme un obiettivo comune.

I cittadini si sono associati insieme costituendo la cooperativa edilizia “Le mani, per vivere insieme”, attraverso cui hanno potuto coronare il sogno di avere una casa e di aver creato dei legami sociali e comunitari con i propri vicini di casa.

L’esperienza rappresenta un modello intelligente di progettare e praticare le politiche abitative e le politiche migratorie, consentendo alle fasce di popolazione che non hanno la possibilità economica di rivolgersi al libero mercato di accedere al diritto alla casa realizzando anche un esempio virtuoso di integrazione tra cittadini italiani e cittadini migranti che dimostra che la convivenza è un percorso possibile che va costruito.

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