13 marzo 2017

San Benedetto del Tronto

Acquistare casa a San Benedetto del Tronto con il progetto di housing sociale e autocostruzione della Regione MarcheAcquistare casa a San Benedetto del Tronto con il progetto di housing sociale e autocostruzione della Regione Marche? Un’idea vincente!

Si tratta di un percorso di edilizia partecipata promosso dalla Regione Marche, dove i futuri proprietari parteciperanno alla costruzione della casa nella quale andranno a vivere.

Il progetto gode di un contributo regionale a fondo perduto di circa € 30.000,00 – € 40.000,00 ad appartamento, in relazione alla dimensione dell’alloggio e sarà realizzato in un’area di proprietà del Comune di San Benedetto del Tronto destinata alla realizzazione di un intervento di Edilizia Sociale Residenziale.

COME SARANNO COSTRUITE LE CASE? Saranno case antisismiche che utilizzano il legno come tecnologia costruttiva; non si deve, tuttavia, pensare alla baita di montagna, perché visivamente non sono riconoscibili, poiché saranno intonacate. Per rendersi conto del comportamento del legno dal punto di vista sismico, è sufficiente guardare questo video in cui la casa in legno ha resistito con successo al test antisismico considerato dai giapponesi il più distruttivo per le opere civili. Il test ha simulato in laboratorio il terribile terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 della scala Richter) che provocò nel 1995 la morte di seimila persone. La casa in legno sottoposta al test nei laboratori di Ivalsa, è una palazzina di 7 piani e 24 metri di altezza, interamente realizzata in legno.  Scopri tutti i vantaggi del legno come tecnologia costruttiva.

La progettazione è affidata allo Studio di Ingegneria D’Angelo e Micozzi, con esperienza trentennale nel settore.

DOVE?  L’area si trova nella zona Nord di San Benedetto del Tronto, nei pressi dell’ospedale (dista 3oo metri dall’area), a due passi dal centro città e a un chilometro dal mare, facilmente raggiungibile in bicicletta.

QUANTE CASE VERRANNO REALIZZATE? Verranno realizzati 9 appartamenti disposti su 3 piani, più un piano seminterrato per autorimessa:  piano terra, piano primo e piano attico. Gli alloggi saranno ceduti in diritto di superficie (successivamente riscattabile in piena proprietà) ai cittadini in possesso dei requisiti previsti dal Bando RegionaleGuarda la vista prospettica, le sezioni e le piante dell’edificio.

CI SONO ANCORA APPARTAMENTI LIBERI? Si ci sono ancora degli appartamenti liberi al 1° piano e nell’attico. Guarda le planimetrie degli appartamenti disponibili: Primo PianoAttico.

COME AVVIENE L’AUTOCOSTRUZIONE? I futuri proprietari diventano soci della Cooperativa Edilizia di Abitazione “Riviera delle Palme” che realizzerà l’opera sotto la guida del Consorzio Solidarietà, che individua e mette a disposizione tutte le necessarie professionalità e competenze.

QUANTO BISOGNA LAVORARE? Ogni famiglia può portare in cantiere 2 o 3 persone, uomini e donne, anche senza esperienza, che complessivamente dovranno lavorare approssimativamente 900 ore in un arco di circa 15 mesi.

CHI REALIZZA LE CASE? Gli autocostruttori non sono mai soli in cantiere: le case saranno realizzate da un’impresa costruttrice che sarà selezionata sulla base di requisiti di professionalità, competenza, economicità e solidità, che metterà a disposizione tutte le figure professionali e le attrezzature necessarie, per garantire una perfetta esecuzione dell’opera.

QUAL È LA QUALITÀ DELLE CASE? Le case hanno un livello di qualità medio-alta, Classe energetica non inferiore a B, Protocollo di efficienza energetica ambientale “Itaca Marche” superiore a 2, uso di pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici per l’acqua calda sanitaria, riscaldamento a pavimento, infissi termoisolanti, involucro altamente isolato, attenzione ai principi bioclimatici e di bioedilizia.

QUANTO COSTANO LE CASE? Il prezzo di stima delle case a carico dei cittadini, al netto del contributo regionale, si attesta attorno  ai € 1.600,00 al metro quadro, ovvero il prezzo con cui, a San Benedetto, puoi acquistare un appartamento costruito negli anni ’70 o ’80, non antisismico, con impianti vecchi, con una classe energetica molto più bassa che comporta consumi più elevati, con finiture ormai superate e con una probabile e costosa ristrutturazione da affrontare.

COME SI COMPRA LA CASA? La Cooperativa Riviera delle Palme ha avviato l’istruttoria per l’ottenimento del mutuo. Al termine dei lavori, ciascun socio assegnatario diventerà proprietario della propria casa e si accollerà la propria quota di mutuo.

A CHE PUNTO È IL PROGETTO? In questo stiamo completando la compagine sociale dei cittadini, poi si inizierà la fase di co-progettazione o progettazione parteipata, al termine della quale avverrà il deposito in Comune del progetto e quindi sarà avviata la procedura per la selezione dell’impresa costruttrice. Una volta ultimate queste fasi si potrà procedere con l’acquisto del terreno dal Comune di San Benedetto del Tronto e quindi si procederà con l’avvio del cantiere. Se vuoi essere aggiornato e restare in contatto con noi metti “mi piace” sulla nostra Pagina Facebook.

VENGONO COSTRUITE SOLTANTO LE CASE? No, curiamo anche la dimensione sociale. Oltre agli edifici si costruisce anche la comunità, le relazioni. Bisogna partire dalla consapevolezza che il bisogno abitativo si stratifica su diverse dimensioni: avere un tetto sopra la testa, avere un luogo in cui ripararsi dal freddo e dal caldo risponde soltanto ad un bisogno primario, materiale. In realtà quando pensiamo alla casa, pensiamo alle persone, alla famiglia, alle relazioni, agli amici, alla comunità.
Se non si coglie anche questa dimensione, ci si ferma ad un livello superficiale; le liti condominiali, i rapporti di indifferenza tra “vicini”, mettono in luce il fenomeno di persone che sono vicine fisicamente, ma lontanissime sul piano relazionale. Questa ambivalente dimensione sociale, ovvero essere contemporaneamente vicini e lontani, attraverso una prossimità fisica ed una distanza relazionale, genera i cortocircuiti che tutti ben conosciamo.
Il progetto lavora anche su questa dimensione mettendo al centro il “senso del noi”, cioè la dimensione comunitaria, la costruzione del bene comune, trasformando un insieme di cittadini inizialmente accomunati soltanto dal bisogno di avere una casa, in un gruppo basato su senso di appartenenza, coesione, solidarietà, mutualità, reciprocità, prossimità, condivisione. Vogliamo costruire un nuovo modello di abitare che attraverso l’auto-mutuo aiuto, sia anche in grado di migliorare la qualità dell’abitare, la qualità della vita ed in ultima istanza anche ridurre la vulnerabilità sociale, la solitudine ed il disagio.
Si tratta di un obiettivo ambizioso e sfidante che vogliamo perseguire con determinazione. Se assumiamo questa dimensione, se raccogliamo la sfida di costruire insieme un nuovo modello di abitare, si aprono orizzonti molto vasti e prospettive di senso molto interessanti che crediamo valga la pena esplorare.

POSSO PARTECIPARE AL PROGETTO? Sì, per partecipare al progetto devi semplicemente compilare la manifestazione di interesse per la verifica dei requisiti richiesti e quindi inviarli all’indirizzo housingsociale@consorziosolidarieta.it. La consegna dei moduli non è un atto impegnativo: anche se risulti idoneo, puoi sempre decidere di ritirarti.

COME POSSO CHIEDERE INFORMAZIONI? Invia una mail a housingsociale@consorziosolidarieta.it, chiama il 338/89.87.154 oppure compila il modulo qui sotto

Se vuoi puoi anche scaricare una sintetica presentazione del progetto ed un comunicato stampa del Comune di San Benedetto del Tronto.

RASSEGNA STAMPA SUL PROGETTO:
Comune di San Benedetto del Tronto: Autocostruzione e housing sociale, si forma il gruppo dei nuovi proprietari
Riviera Oggi: Autocostruzione e housing sociale: una casa possibile a San Benedetto
La Nuova Riviera: L’autocostruzione sbarca a San Benedetto: in arrivo 10 case in Via Tonale
TM Notizie: Autocostruzione e housing sociale a San Benedetto, progetto in via Tonale
Il Quotidiano.it: Autocostruzione e Housing Sociale a San Benedetto
Vivere San Benedeto: Autocostruzione e housing sociale a San Benedetto