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CENTRO DI PROSSIMITÀ: COS'È E COME FUNZIONA PDF Stampa E-mail

Da pochi mesi è attivo sul territorio di Senigallia un Centro di Prossimità. Ne discutiamo con Lucio Cimarelli, coordinatore del progetto, a cui chiediamo, anzitutto, di spiegarci di che cosa si tratta

Si tratta di un progetto che il Consorzio Solidarietà gestisce sul territorio di Senigallia, su mandato dalla Fondazione Ebbene. Abbiamo anche la possibilità di estenderlo e replicarlo in tutto il territorio regionale.

Il progetto si rivolge a tutti i cittadini: famiglie, operai, impiegati, insegnanti, studenti, ecc., con un'attenzione particolare alla cosiddetta fascia “grigia” della popolazione, cioè a quelle persone che fino a qualche anno fa avremmo definito come “ceto medio”, ma che oggi tanto medio non è più, essendo sempre più esposto al rischio di smottamento verso situazioni di fragilità sociale: perdita del lavoro, separazioni, invecchiamento, allentamento o assenza delle reti informali di solidarietà, ecc. sono condizioni sociali diffuse che espongono al rischio di vulnerabilità sociale ed economica.

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HOUSING SOCIALE SENIGALLIA: PROGETTO AUTORECUPERO CESANELLA PDF Stampa E-mail
INFO: 338/89.87.154 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Da € 30.000,00 a € 45.000,00 a fondo perduto per ogni appartamento. È l'entità del contributo messo a disposizione dalla Regione Marche per il progetto di Cesanella.

Come mostrano le immagini le palazzine si sviluppano su due piani (Piano Terra e Piano Primo); tutti gli appartamento hanno ingresso indipendente, giardino privato e tantissimo verde comune; gli appartamenti al piano superiore sono anche dotati di un terrazzo di 9 metri quadri (2 x 4,5), più balcone cucina. Ogni appartamento è dotato di un parcheggio privato (più altri parcheggi pubblici realizzati a ridosso del complesso residenziale), nonchè l'edificazione di spazi comuni non residenziali a disposizione dei proprietari della abitazioni. Clicca qui per vedere il rendering.

Gli appartamenti saranno realizzati attraverso la riqualificazione di un'area già edificata, in modo da evitare il consumo di nuovo suolo.

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RIPRENDIAMOCI IL FUTURO - Patto Territoriale per lo Sviluppo Occupazionale PDF Stampa E-mail

Sala gremita per il Forum di presentazione del Patto Territoriale per lo Sviluppo Occupazionale, denominato Riprendiamoci il Futuro.

Si tratta di un progetto condotto dall'Alleanza Cooperative – Ancona, dal Cir 33, dal Comune di Senigallia, dalla Camera di Commercio – Ancona, dalla Cooperativa Sociale H Muta e dal Consorzio Solidarietà.

Il progetto è nato dalla consapevolezza che di fronte ad una crisi occupazionale che non dà segni di ripresa, ma che rischia di cronicizzarsi cronicizzarsi, sia giunto il momento di unire le forze per tentare insieme una risposta "dal basso", a partire dal territorio.

Si tratta di una sfida impegnativa e innovativa attraverso cui sperimentare un progetto pilota che promuova l'economia locale creando occupazione soprattutto per i residenti, attraverso la collaborazione tra soggetti locali (sociali, istituzionali ed economici) riuniti in una Cooperativa di Comunità, deputata alla gestione dei beni comuni ed alla promozione turistica, sociale e solidale del territorio.

L'idea di fondo è che lavorando in maniera sinergica e "remando" tutti nella stessa direzione, aumentino le probabilità di successo per il territorio nel suo insieme.

icon Slides Presentazione (161.31 kB)

icon Progetto Cooperativa Sociale di Comunità (56.7 kB)

icon Patto Territoriale per lo Sviluppo Occupazionale (41.45 kB)

Info: Segreteria Organizzativa c/o Consorzio Solidarieta 338/89.87.154. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per inviare una mail.

Segnala la tua partecipazione iscrivendoti agli eventi su Facebook: on.fb.me/1eEoVPg o su Google+: bit.ly/1lz6lNA

 

RASSEGNA STAMPA

Il Quotidiano (Legacoop Italia) | Corriere Adriatico | Voce Misena | Vivere Senigallia | Senigallia Notizie | Confini Online News (No Profit events)

Comune di Senigallia | CIR33 | Confcooperative Marche | Legacoop Marche

Rete Economia Etica e Solidale Marche

 

FOTO E VIDEO

Album Fotografico | Alcune Interviste | Video integrale (1° parte) | Video integrale (2° parte)

 

 

 
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Fonti normative: icon Legge 80/2005 (71.64 kB); icon Circolare Agenzia Entrate 39/E (191.98 kB)

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LASCITO - Il lascito testamentario è una scelta di responsabilità che permette di continuare il proprio impegno. Non è necessario disporre di un grande patrimonio per fare testamento e per fornire, anche in questo modo il tuo contributo alla costruzione di un futuro sostenibile, solidale e di pace. Un lascito è un gesto concreto di speranza.

  1. Che cos’è un testamento? Il testamento è un atto con il quale si dispone del proprio patrimonio, in tutto o in parte, per il tempo in cui si sarà cessato di vivere.
  2. Perché fare testamento? Perché è un atto che ti permette di disporre dei tuoi beni a favore delle persone a te più care e secondo i principi e i valori da te condivisi. In assenza di testamento, il tuo patrimonio potrebbe essere diviso tra parenti fino al sesto grado o, in loro assenza, attribuito direttamente allo Stato.
  3. Quale forma deve avere il testamento? Il testamento può essere pubblico, essere cioè redatto da un notaio alla presenza di due testimoni (né parenti né beneficiari del testamento), oppure olografo, essere cioè redatto, datato e sottoscritto (con nome e cognome) interamente dal disponente di proprio pugno su un semplice foglio di carta (occorre in tal caso prestare attenzione al rispetto della forma, perché in assenza di uno di questi requisiti il testamento è nullo). Mentre nel caso di testamento per atto di notaio vi è una maggiore certezza del rispetto delle volontà del disponente, nel caso del testamento olografo bisogna considerare il rischio che lo stesso vada, anche solo accidentalmente, perduto o venga distrutto o sottratto. Per evitare che questo accada, è possibile depositare l’originale del testamento presso un notaio, conservandone una copia. Può essere opportuno avvertire una persona di fiducia dell’avvenuta redazione del testamento e del suo avvenuto deposito, ed eventualmente consegnare alla medesima persona un secondo originale del documento.
  4. Il testamento mi vincola per sempre? La disposizione testamentaria, qualunque forma essa assuma, è in ogni momento revocabile. È dunque possibile modificare il contenuto del testamento e disporre nuovamente dei propri beni a favore di terzi, qualora si cambi idea per qualsiasi ragione. In caso di testamento olografo, ogni successiva aggiunta o variazione deve essere scritta, datata e sottoscritta dal disponente di proprio pugno. È possibile apportare modifiche anche scrivendo in calce al documento già redatto: è però necessario apporre la data delle modifiche e sottoscrivere nuovamente.
  5. Quali beni posso decidere di lasciare al Consorzio Solidarietà? È possibile lasciare al Consorzio Solidarietà beni di qualsiasi natura, immobili (case, terreni e porzioni delle stesse) o mobili (oggetti determinati, titoli, valori, liquidità, crediti), identificandoli con precisione nel testamento. In caso di beni diversi dal denaro attribuiti per testamento, il Consorzio Solidarietà provvederà di norma a disporne la vendita per destinare il ricavato a sostegno delle proprie attività. In alternativa il Consorzio Solidarietà potrà decidere di utilizzare tali beni per lo svolgimento delle proprie attività. Una disposizione testamentaria che vincolasse a priori un bene a un utilizzo specifico rischierebbe di impedire la destinazione da parte del Consorzio Solidarietà alle proprie attività.
  6. Che qualifica può assumere il Consorzio Solidarietà nel testamento? Il Consorzio Solidarietà può essere nominato erede, se la disposizione testamentaria riguarda l’universalità dei propri beni o una parte (“...nomino il Consorzio Solidarietà erede di tutti [o della metà, di un terzo, di un quarto, ecc., de]i miei beni...”), oppure legatario, se la disposizione testamentaria riguarda uno o più beni specifici (“...lego al Consorzio Solidarietà il mio appartamento sito in Via...” o “il saldo del mio conto corrente…”, ecc.). Nel caso di designazione del Consorzio Solidarietà come erede, l’accettazione dell’eredità dovrà necessariamente avvenire con beneficio d’inventario: questo significa che, con l’apertura della successione, dovrà procedersi alla ricostruzione dell’asse ereditario, determinando attività e passività riconducibili al testatore, al fine di tutelare il patrimonio del Consorzio Solidarietà dalle passività che risultassero eventualmente eccedere le attività.
  7. Che cosa devo indicare nel testamento per individuare il Consorzio Solidarietà? È sufficiente indicare la denominazione ed il Codice Fiscale: Consorzio Solidarietà 01370630426
  8. Posso disporre liberamente e interamente dei miei beni a favore del Consorzio Solidarietà? Ognuno può liberamente disporre delle proprie sostanze, ma la legge (artt. 536 e seguenti del Codice civile) riserva alcune quote del patrimonio ereditario a determinati soggetti, i “legittimari”: il coniuge, i figli (legittimi, naturali, legittimati e adottivi) o loro discendenti e, solo in caso in cui non vi siano discendenti legittimi o naturali, gli ascendenti legittimi (genitori in vita). In presenza di tali soggetti il testatore, nel disporre a favore del Consorzio Solidarietà, dovrà pertanto tener presente la facoltà riservata dalla legge a legittimarsi di chiedere all'Autorità Giudiziaria la riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della loro quota di legittima. Poiché la determinazione delle quote spettanti ai diversi legittimari, da soli o in concorso tra di loro, è piuttosto complicata e presenta numerose combinazioni possibili, è consigliabile rivolgersi a un legale o a un notaio di propria fiducia o al Consorzio Solidarietà, per avere maggiori informazioni sulla situazione specifica del testatore. Un testamento che determinasse la lesione dei diritti riservati ai legittimari sarebbe valido, ma potrebbe essere impugnato e reso parzialmente inefficace: è opportuno quindi evitare che ciò avvenga.
  9. Vi sono altre possibilità per effettuare un lascito a favore del Consorzio Solidarietà? In alternativa (o in aggiunta) al testamento è possibile nominare il Consorzio Solidarietà come beneficiario di una assicurazione sulla vita. L’importo liquidato dalla compagnia alla morte del titolare non farà parte del patrimonio ereditario e non verrà calcolato né per determinare l’eventuale lesione alla quota di legittima né per determinare la quota spettante agli eredi. L’indicazione del Consorzio Solidarietà come beneficiario della assicurazione sulla vita può essere effettuata all’atto della stipula della polizza, con annotazione sulla polizza o testamento successivi. Analogamente alla disposizione testamentaria, è possibile in ogni momento modificare la designazione del Consorzio Solidarietà come beneficiario con annotazione sulla polizza o testamento successivi.

 

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